
Riscaldamento a onde infrarosse vs. aria calda: smettete di aspettare che le vostre lastre raggiungano la temperatura desiderata
Se ancora utilizzate l’aria calda per il trattamento dei semiconduttori, in pratica passate metà della giornata ad aspettare. Passare al riscaldamento a onde infrarosse non significa acquistare un dispositivo costoso e complesso: si tratta semplicemente di eliminare quel tempo perso durante il ciclo di riscaldamento.
La fisica alla base è piuttosto semplice: l’aria calda agisce lentamente. Prima si riscalda l’aria, e solo poi quest’ultima riscalda la lastra. Si tratta di un processo intermediario che comporta ritardi, e si finisce per sprecare minuti interi in attesa che la lastra raggiunga la temperatura desiderata.
I riscaldatori a onde infrarosse eliminano questo problema: l’energia viene trasmessa direttamente dalla lampada alla superficie della lastra. In questo modo il tempo necessario per raggiungere la temperatura desiderata diminuisce da minuti a secondi. Si tratta quindi di un riscaldamento istantaneo.
Tuttavia c’è un problema: quando si utilizzano le onde infrarosse, molta energia viene concentrata in una piccola area in tempi molto rapidi. Questo può causare shock termici. Se il sistema di controllo non è adeguato o i sensori non funzionano correttamente, si rischia di superare la temperatura desiderata e di danneggiare la lastra. È quindi necessario essere precisi, soprattutto lungo i bordi della lastra.
Un altro problema è lo spazio occupato dagli impianti a aria calda: ci sono ventilatori, tubazioni enormi e contenitori isolanti per evitare che il calore fuoriesca. Con i riscaldatori a onde infrarosse, tutto questo spazio non è più necessario. La dimensione dell’impianto diminuisce, e i costi energetici diminuiscono, poiché non viene sprecata energia per riscaldare l’intera stanza, ma soltanto quella parte che ne ha davvero bisogno.
In definitiva, si tratta di ottenere maggiori profitti. In una linea di produzione ad alta velocità, risparmiare 30 secondi per ogni lastra significa produrre migliaia di unità in più ogni mese. È sicuramente un vantaggio significativo per il costo per unità prodotta.
Bisogna però assicurarsi che i sistemi di raffreddamento siano in grado di tenere il passo con questa velocità. Altrimenti, i componenti potrebbero danneggiarsi prima che si possano sostituire.